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Donne, ambiente e animali non-umani

Irene Series ISSN 2283-6845

cover  


DONNE, AMBIENTE E ANIMALI NON-UMANI
Riflessioni bioetiche al femminile

A cura di Carla Faralli, Matteo Andreozzi e Adele Tiengo

Postfazione di Carol J. Adams

Saggi di:
C.J. Adams - M. Andreozzi - G. Gaard - M. Kheel - C. Merchant - P.D. Murphy - V. Plumwood - D. Slicer - K.J. Warren


ISBN 978-88-7916-696-6 - pp. 250


€ 29,00  (-15%)  Acquisto il volume  € 24,65 




Nonostante il termine ‘ecofemminismo’ (dal francese écoféminisme) sia stato coniato solo nel 1974 da Françoise d’Eaubonne, il movimento ecofemminista si propone sin dagli anni ‘60 del secolo scorso di indagare le connessioni esistenti tra il sessismo e altre due forti espressioni del dominio umano: l’abuso delle risorse naturali e la discriminazione degli animali non-umani. I tre fenomeni sono per certi versi visti come così interconnessi (concettualmente, storicamente, socialmente e politicamente), da non potere essere né adeguatamente compresi se non congiuntamente, né affrontati se non in un unico blocco. Ciò che l’ecofemminismo sottolinea è che, in un mondo caratterizzato dalla supremazia maschile, donne, ambiente e animali non-umani appartengono a categorie profondamente affini, considerate infatti per secoli come ‘proprietà animate’ o ‘beni mobili’ del tutto analoghi. Per affrontare la questione ambientale e quella animale non è dunque sufficiente riposizionare la vita umana in termini naturali e la natura in termini etici. Ciò che occorre è smascherare le premesse stesse dell’oppressione e, una volta superata ogni forma di dualismo gerarchizzante, promuovere una visione relazionale della realtà capace di supportare, anche tramite espedienti tipici della narrativa, un’etica simpatetica da affiancare a quella più tradizionale. È essenzialmente con questo obiettivo che l’etica ecofemminista si mette in dialogo con quella ambientale: portare a compimento l’esigenza, sorta verso la fine del secolo scorso, di elaborare una morale intergenerazionale e interspecifica che non si limiti a gloriarsi del fatto di apparire, seppure utopica, logicamente supportabile, ma che sia effettivamente praticabile, e quindi anche tutt’altro che irraggiungibile.   Ecofeminism describes movements and philosophies that link feminism with both ecological ethics and animal studies. The term was coined by the French writer Françoise d'Eaubonne in her book, Le Féminisme ou la Mort (1974). Ecofeminism connects the exploitation and domination of women with that of both the environment and animals, and argues that there is historical connection between women and nature. Its main claim is that those are all interconnected feminist issues. Ecofeminists believe that this connection is illustrated through the traditionally 'female' values of reciprocity, nurturing and cooperation, which are present both among women and in nature. Women and nature are also united through their shared history of oppression by a patriarchal Western society. This collection of essays aims at giving reference points for those who are interested in approaching the study of environmental ethics from e feminist perspective.


Carla Faralli insegna Filosofia del diritto ed Etica applicata: Bioetica ed Etica delle professioni presso l’Università degli Studi di Bologna. Si occupa prevalentemente di storia della filosofia del diritto, bioetica, diritto e genere, diritto e letteratura.


Matteo Andreozzi ha conseguito un Ph.D. in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, dove attualmente collabora in veste di cultore della materia. Si occupa da diversi anni di etica ambientale ed etica animalista.

Adele Tiengo è dottoranda in Lingue, Letterature e Culture Straniere presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di letteratura americana contemporanea in lingua inglese, studi postcoloniali, letteratura distopica ed ecocritica.


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Presentazione

Carla Faralli


Un’illogica utopia? Etica, questioni di genere, crisi ambientale e sfruttamento animale
Matteo Andreozzi


I. LA QUESTIONE AMBIENTALE

1. POTERE E POTENZIALITÀ DEL FEMMINISMO ECOLOGICO
Karen J. Warren
1.1. Introduzione – 1.2. Femminismo, femminismo ecologico e cornici concettuali – 1.3. L’ecofemminismo ripensa il femminismo – 1.4. Arrampicandosi dall’ecofemminismo all’etica ambientale – 1.5. L’ecofemminismo come un’etica femminista e ambientalista – 1.6. Conclusione

2. DUALISMO: LA LOGICA DELLA COLONIZZAZIONE
Val Plumwood
2.1. Dualismo e differenza – 2.2. Il ruolo chiave del dualismo ragione/natura – 2.3. La struttura logica del dualismo – 2.3.1. Messa in secondo piano (negazione) – 2.3.2. Esclusione radicale (iperseparazione) – 2.3.3. Inglobamento (definizione relazionale) –
2.3.4. Strumentalismo (oggettivizzazione) – 2.3.5. Omogeneizzazione o stereotipizzazione – 2.4. La logica del dualismo – 2.5. Vie di fuga dal dualismo – 2.6. Trappole per una identità post-colonizzata – 2.7. La caverna del rovesciamento – 2.8. Dissolvere o reclamare un’identità? – 2.9. Oltre l’identità colonizzata: l’affermazione critica – 2.10. Continuità e differenza

3. UN’ETICA DELLA PARTNERSHIP
Carolyn Merchant
3.1. Partnership ambientali – 3.2. Etica della partnership – 3.3. Udire la voce della natura – 3.4. La natura come partner di trattativa – 3.5. Le radici storiche di un’etica della partnership – 3.6. Mettere in atto le partnership – 3.7. Progettare con la natura – 3.8. I problemi della partnership – 3.9. Partnership e narrazione – 3.10. Una nuova storia

4. BASE, FULCRO, MOVIMENTO: TEORIA ECOFEMMINISTA, METODO DIALOGICO E PRATICA LETTERARIA
Patrick D. Murphy
4.1. – 4.2. – 4.3.


II. LA QUESTIONE ANIMALE

5. LO STUPRO DEGLI ANIMALI, LA MACELLAZIONE DELLE DONNE
Carol J. Adams
5.1. Il referente assente – 5.2. Donne e animali: referenti sovrapposti ma assenti – 5.3. Razzismo e referente assente – 5.4. Violenza sessuale e alimentazione carnea – 5.5. Il ciclo di oggettivazione, frammentazione – 5.6. Il consumo metaforico della carne e consumo – 5.7. Cancellare la frammentazione – 5.7.1. Frammento #1: la violenza strumentale – 5.7.2. Frammento #2: il mattatoio – 5.7.3. Frammento #3: la catena di smontaggio come modello – 5.7.4. Frammento #4: lo stupro degli animali – 5.7.5. Frammento #5: Jack lo Squartatore – 5.7.6. Frammento #6: la macellazione delle donne

6. LA LIBERAZIONE DELLA NATURA. UNA QUESTIONE CIRCOLARE
Marti Kheel
6.1. Introduzione – 6.2. Il pensiero gerarchico all’interno dell’etica ambientale – 6.2.1. L’eredità dualistica – 6.2.2. L’olismo – 6.2.3. I diritti individuali – 6.3. La contrapposizione tra ragione ed emozione all’interno dell’etica ambientale – 6.3.1. La legge della ragione – 6.3.2. I limiti della ragione – 6.3.3. Sciogliendo le dicotomie – 6.4. Conclusione

7. ECOFEMMINISMO VEGETARIANO. UN SAGGIO CRITICO
Greta Gaard
7.1. Le radici dell’ecofemminismo vegetariano – 7.1.1. Il potere dell’empatia – 7.1.2. La liberazione animale – 7.1.3. Controcultura – 7.1.4. Femminismo – 7.1.5. Dagli oggetti dell’oppressione alle strutture dell’oppressione: un cambiamento di analisi – 7.2. Sviluppi concettuali – 7.2.1. La narrativa tronca e la critica all’olismo – 7.2.2. Il referente assente e il concetto di ‘massa’ – 7.2.3. Il vegetarianismo morale contestuale – 7.3. Applicazioni teoriche dell’ecofemminismo vegetariano – 7.3.1. La caccia – 7.3.2. Il maltrattamento – 7.3.3. Razzismo, sessismo e specismo nella scienza e nella tecnologia – 7.4. Ecofemminismo vegetariano: direttive per il futuro

8. TUA FIGLIA O IL TUO CANE? UNO SGUARDO FEMMINISTA SUL PROBLEMA DELLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE
Deborah Slicer
8.1. – 8.2. – 8.2.1. L’essenzialismo – 8.2.2. Contesto e principi – 8.2.3. Gli affetti – 8.3. – 8.4. – 8.5. Poscritto del 20 marzo 2014


POSTFAZIONE
Carol J. Adams