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Matteo Andreozzi


VERSO UNA PROSPETTIVA ECOCENTRICA
ECOLOGIA PROFONDA E PENSIERO A RETE

ISBN 978-88-7916-482-5 - 15,5 x 22 cm - 2011


pp. 244 — € 31,00
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Potrebbe la riflessione filosofica ricoprire ancora oggi un importante ruolo nel favorire i cambiamenti di prospettiva culturale che in questo secolo pare necessario attendersi dalla civiltà occidentale? Il movimento filosofico e sociale dell’ecologia profonda è convinto di sì e propone, in questo senso, di affrontare le numerose crisi del mondo contemporaneo (da quella ambientale e biologica, a quella economica e sociale) adottando un nuovo modello interpretativo del reale. Esso sostiene semplicemente che al “centro” del mondo non si debba più porre l’uomo, ma l’insieme dei rapporti vivente-ambiente che consente alla Vita, nel suo complesso, di prosperare. Secondo la filosofia ecocentrica, tutte le odierne crisi sono semplici conseguenze di un’unica grande crisi del pensiero: è per questo motivo che bisognerebbe abbandonare quanto prima il suo paradigma antropocentrico occidentale, a favore di quello ecocentrico. Ciononostante, la nostra cultura sembra ancora ben lontana dal cedere il passo ad altri paradigmi di pensiero. Le incomprensioni teoriche, le strumentalizzazioni concettuali e le reticenze individuali hanno, infatti, fortemente limitato l’impatto sociale dell’ecocentrismo. Il volume, dunque, non illustra soltanto le idee centrali della speculazione ecofilosofica e le più rilevanti implicazioni ontologiche ed esistenziali delle ecosofie proposte dal deep ecology movement, ma approfondisce anche alcuni dei principali motivi che sembrano ostacolare o rallentare lo sviluppo e la diffusione del pensiero ecocentrico. I risultati cui perviene la ricerca forniscono un panorama esaustivo della filosofica ecocentrica contemporanea ed evidenziano come l’urgenza di porre teoreticamente in connessione questioni e conoscenze riferite al mondo vitale, tecnologico, naturale e scientifico non possa essere scissa dall’esigenza di adottare un nuovo medium di comunicazione del pensiero. Quale medium sembra allora essere maggiormente adatto del World Wide Web a trasmettere quel nuovo pensiero reticolare e sistemico che si sta già lentamente diffondendo?

Nowadays, Western civilization is expected to face significant changes in its cultural perspective. In light of this, can philosophical reflection still play a major role in this challenge? The philosophical and social movement of deep ecology fosters this opinion and suggests to deal with the many crisis of the modern world by adopting a new interpretative model of reality. According to deep ecologists, the “center” of the world is held no more by humans, but by the complex of bios-oikos relationships that enable the flourishing of life. Current crisis are nothing but the results of a sole great crisis of thought. This volume illustrates the central ideas of the ecophilosophical reflection, namely the ontological and existential implications of the ecosophies proposed by the deep ecology movement, and analyses some of the obstacles and slacks in the spreading of the ecocentric perspective. The results of my research provide a wide shot of the ecocentric philosophy.

Matteo Andreozzi (Milano, 1979), laureatosi in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Milano, nel 2009 ha vinto il Concorso Nazionale I giovani nella vita pubblica del Paese e ha ricevuto una menzione speciale per il premio nazionale Darwin: passato e futuro. Nel 2010, con la tesi di laurea di cui il presente volume rappresenta un riadattamento e ampliamento, ha vinto il Concorso Nazionale Carta della Terra ONU (Premio Vittorio Falsina). È attualmente dottorando in Filosofia, sempre a Milano.
Sito web: http://www.matteoandreozzi.it/


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Introduzione - Dall’antropocentrismo all’ecocentrismo

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Parte prima
Il ruolo della filosofia e il posto dell’uomo


1.
La filosofia ecocentrica

1.1. Il contesto preparadigmatico – 1.2. La filosofia e il senso dell’essere – 1.3. L’uomo nel mondo, il mondo nell’uomo

2.
Quel che sta in mezzo

2.1. Il principio di ragione – 2.2. La cultura e la tecnica – 2.3. Il linguaggio e il pensiero

3.
La rete autopoietica della vita

3.1. Autopoiesi e accoppiamenti strutturali – 3.2. La struttura che connette – 3.3. La rete della vita

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Parte seconda
Le prospettive culturali dell’occidente


4.
Il sacro, il divino e l’umano

4.1. Tra religione, società e ambiente – 4.2. Dallo ierocentrismo al teocentrismo – 4.3. La centralità divina dell’umano

5.
Umano, forse troppo umano

5.1. Dal teocentrismo all’antropocentrismo – 5.2. Ascesa e caduta del paradigma occidentale – 5.3. Scalzare la cultura antropocentrica

6.
La rete autopoietica della vita


6.1. L’evolversi del pensiero ecologista – 6.2. L’ecologia si fa “profonda” – 6.3. L’impostazione teorica della deep ecology


7.
Il movimento ecocentrico

7.1. Pregi e difetti del deep ecology movement – 7.2. Alcuni importanti chiarimenti – 7.3. La nascita del movimento ecocentrico

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Parte terza
Le prospettive culturali dell’occidente
8.
Paradigma ecocentrico e pensiero a rete

8.1. Una questione di obsolescenza – 8.2. La visione olistico-ecologica del mondo – 8.3. La capacità di L.I.N.K.

9.
Il legame tra pensiero, medium e messaggio

9.1. Il medium è il messaggio – 9.2. Reinserire la mente in Natura – 9.3. Le cornici del cervello


10.
Per un nuovo modo di pensare e far pensare

10.1. Dall’oralità alla scrittura elettronica – 10.2. Libro, testo e ipertesto – 10.3. Strumenti e contenuti del Web 2.0 e 3.0

11.
Diffondere il cambiamento: un’ipotesi di lavoro

11.1. Un’ipotetica piattaforma web dell’ecologia profonda – 11.2. Il Web Apron Diagram – 11.3. Cultura ecocentrica e mezzi tecnologici



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Bibliografia – Filmografia – Sitografia

Indice delle figure