Miriam Franchella

CON PERMESSO
Forma, norma e libertà

 

ISBN 978-88-7916-509-9 - 15,5 x 22 cm - 2012


pp. 182 – € 27,00
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Il concetto di forma è intrinseco alla natura della logica, intesa come studio del ragionamento corretto.  Ma forma, nei suoi vari aspetti, si trova anche in arte, in psicologia, in giurisprudenza. Infatti, forma è sintassi (rispetto a semantica), è significante (rispetto a significato). Perciò forma rimanda in logica ad una opportuna scelta dell’espressione da utilizzare, e nel quotidiano rimanda al tema nome. Forma è struttura, assiomatica, formalismo – in logica, e strutturalismo – in antropologia, psicologia e letteratura. Forma è legge in logica, ma è anche legge, norma e rito nel quotidiano. E forma trova le sue connotazioni negative nei due poli estremi del conformismo e della difformità-deformità. Seguire i percorsi della forma porta, dunque, ad incontrare concettualizzazioni toccanti e profonde di tutto l’arco dell’umano: dal ragionamento alle emozioni, dalla matematica all’arte, e permette di focalizzare l’attenzione sull’esistenza di vari goniometri (o, più poeticamente, ventagli) sui quali la logica, con un suo aspetto, ha una sua collocazione accanto ad aspetti di altre discipline che ci sono più noti e che ci appaiono più amichevoli. L’intento è di mostrare quanto la logica non sia distante dal mondo quotidiano e che, dunque, non debba essere considerata come qualcosa di astruso; il desiderio è che ciascuno percepisca la logica più vicina a sé, più familiare, perché essa non sta in un’isola separata, ma intesse il cuore dell’uomo, che si esprime con modalità diverse.

Miriam Franchella è professore associato di Logica e filosofia della scienza presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Per LED ha pubblicato Come l’amor platonico. Kantismo e platonismo nella filosofia della matematica del XX secolo (2001), A Rigor di Logica (2010) e ha curato, con C. Mangione, l’antologia Letture di logica (1993).


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Con permesso

Prologo
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1.
Forma e (è) sostanza

2.
Il goniometro d’espressione

2.1. Il controllo sul linguaggio – 2.1.1. Il potere evocativo del nome: l’identificazione – 2.1.2. Il potere evocativo del nome: i tabù linguistici –
2.1.3. Il potere evocativo del nome: modellare la parola giusta – 2.1.4. Il potere evocativo del nome: il problema del linguaggio sessuato –
2.2. La parola che seduce – 2.2.1. La Programmazione NeuroLinguistica – 2.2.2. Come difendersi dalla Programmazione NeuroLinguistica – 2.2.3. L’empatia
in positivo: la parola che aiuta – 2.2.4. La parola che libera: il motto di spirito – 2.2.5. La ghematria – 2.2.6. Il formalismo


3.
Il goniometro della norma

3.1. La legge logica – 3.2. Il canone estetico – 3.3. Il galateo – 3.4. Il rito – 3.4.1. Riti per strutturare la giornata – 3.4.2. Rituali rilassanti per adulti –
3.4.3. Rituali di concentrazione per gli sportivi – 3.4.5. La compulsione – 3.4.6. I riti collettivi: due punti di vista – 3.5. La norma giuridica

4.
Il goniometro della struttura

4.1. Lo strutturalismo di Claude LÚvi-Strauss ľ 4.2. Il numero come struttura ľ 4.3. La psicologia della Gestalt

5.
Il goniometro dell’evasione dalla norma


5.1. L’applicazione della norma non è normata – 5.2. Evadere la norma logica – 5.2.1. Logiche modali aletiche – 5.2.2. Logiche deontiche – 5.2.3. Logiche epistemiche – 5.2.4. Logiche temporali – 5.2.5. Logiche alternative alla logica classica – 5.3. La difformità in natura – 5.4. Far conformare – 5.4.1. Contrasto e reciprocità – 5.4.2. Coerenza – 5.4.3. Riprova sociale – 5.4.4. Simpatia – 5.4.5. Autorità – 5.4.6. Scarsità – 5.5. Il conformismo – 5.6. Il perdono


Note conclusive

Riferimenti bibliografici

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