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Elsa Filosa

TRE STUDI SUL DE MULIERIBUS CLARIS

ISBN 978-88-7916-589-1 - 15,5 x 22 cm - 2012



pp. 202 – € 28,00
Prezzo on line € 23,08 - Sconto 15%  Acquisto il volume



Questi tre studi compongono la prima monografia in italiano sul De mulieribus claris. Il volume si propone di rivalutare, da un punto di vista letterario, narrativo e culturale la raccolta di Giovanni Boccaccio, il quale con 106 biografie femminili sancisce la nascita di un nuovo genere letterario, che troverà il suo apice nel Rinascimento. Nel primo saggio, «I modelli letterari», si analizzano i testi classici e i florilegi medievali di figure muliebri. Questi testi, e anche altri scritti boccacciani, possono essere stati ispiratori del De mulieribus. La raccolta di biografie femminili offre poi molti punti di contatto e analogie con le novelle del Decameron: nella caratterizzazione di alcune protagoniste, in certi stilemi stilistici e in alcuni discorsi filosofeggianti. Tramite intertestualità, analogie e gemmazioni degli stessi sottotesti letterari, i rapporti tra le due opere si stringono, dimostrando che la vocazione narrativa e la disponibilità all’affabulazione di Boccaccio non viene meno neppure nelle opere latine ed erudite, come il De mulieribus claris. In quest’opera ogni biografia è trasformata in una piccola novella. Questo è l’argomento del secondo saggio, «I rapporti con il Decameron». Grazie ad una realistica caratterizzazione psicologica delle sue protagoniste, Boccaccio offre una nuova e convincente immagine della donna: «La donna umanistica» al centro del terzo saggio. Il Certaldese cambia il modo di vedere e rappresentare le donne. Esse non sono più astratte immagini simboliche e stereotipiche, come in molti cataloghi medievali, bensì nuovi esempi vitali, reali, in cui identificarsi facilmente. Spesso si propongono nuovi modelli umanistici, a cui ispirarsi. L’avvincente retorica narrativa, e l’originalità ideologica, pone il De mulieribus claris tra gli scritti più importanti di Boccaccio nel contesto della tradizione letteraria e culturale.

Elsa Filosa è Assistant Professor di lingua e letteratura italiana alla Vanderbilt University di Nashville, TN. Ha conseguito il suo Ph.D. presso la University of North Carolina at Chapel Hill, dopo essersi laureata all’Università degli Studi di Milano. La sua ricerca si concentra sulle tre corone, con particolare enfasi su Boccaccio. Ha pubblicato su diverse riviste specialistiche e ha appena curato, in collaborazione con Michael Papio, il volume Boccaccio in America, pubblicato per Longo Editore. Dal 2008 è segretaria dell’American Boccaccio Association ed editore dell’ABA Newsletter.


Il testo è di 200 pagine ed è contenuto in un unico file PDF
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Premessa
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Introduzione

La struttura del De mulieribus claris e il rapporto tra mito e storia – Fasi redazionali del De mulieribus claris e quadro storico – Progetto originario del De mulieribus claris, dedica e proemio – La critica moderna e contemporanea

STUDIO 1
I modelli letterari

1.1. I modelli letterari per la struttura – 1.2. I sottotesti latini e greci – 1.3. La Familiare XXI 8 di Petrarca – 1.4. De Proba Adelphi coniuge (XCVII) – 1.5. L’utilizzo delle fonti classiche: dal De fide uxorum erga viros di Valerio Massimo al De mulieribus claris – 1.5.1. De Tertia Emilia primi Africani coniuge (LXXIV) – 1.5.2. De Curia Quinti Lucretii coniuge (LXXXIII) – 1.5.3. De Sulpitia Truscellionis coniuge (LXXXV) – 1.6. Antecedenti del De mulieribus claris nell’opera di Boccaccio

STUDIO 2
I rapporti con il Decameron

2.1. Intertestualità nelle premesse narrative –
2.1.1. Tisbe (XIII) e Salvestra (Dec. IV 8) – 2.1.2. Didone (XLII) e Lisabetta da Messina (Dec. IV 5) – 2.1.3. Lucretia (XLVIII) e madonna Zinevra (Dec. II 9) – 2.2. Gemmazioni e allusioni – 2.2.1. Lucretia (XLVIII): Catella (Dec. III 6); monna Sismonda (Dec. VII 8) – 2.2.2. Tisbe e Piramo (XIII): Simona e Pasquino (Dec. IV 7); Gerolamo e la Salvestra (Dec. IV 8); la moglie del geloso (Dec. VII 5) – 2.2.3. Didone (XLII): la figlia del re di Tunisi (Dec. IV 4); Lisabetta da Messina (Dec. IV 5) – 2.2.4. La papessa Giovanna (CI): la figlia del re d’Inghilterra (Dec. II 3) – 2.2.5. Gualdrada (CIII): Violante (Dec. II 8); monna Sismonda (Dec. VII 8) – 2.2.6. Camiola (CV): monna Giovanna (Dec. V 9) – 2.3. Analogie tematiche nelle intromissioni moraleggianti – 2.3.1. Rea Ilia (XLV) e le monache di Masetto da Lamporecchio (Dec. III 1) – 2.3.2. Leena (L) e Cisti il fornaio (Dec. VI 2) – 2.3.3. Tertia Emilia (LXXIV) e monna Ghita (Dec. VII 4) – 2.3.4. Sulpicia (LXXXV) e monna Bartolomea (Dec. II 10)

STUDIO 3
La donna umanistica

3.1. La rappresentazione delle donne nelle arti figurative – 3.2. La rappresentazione delle donne nella letteratura – 3.3. L’utlizzo delle fonti classiche: dalla Virginia liviana al De Virginia virgine Virginii filia (LVIII) – 3.4. «Claritatis nomen […] in ampliorem sensum […] trahere» – 3.5. Un nuovo modello: la donna umanistica – 3.6. La fortuna

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Riferimenti bibliografici

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