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USO, RIUSO E ABUSO
DEI TESTI CLASSICI

A cura di Massimo Gioseffi

Collana: «Colloquium» - 14,5 x 21 cm - 2010

ISBN 978-88-7916-428-3

On line da Giugno 2010


pp. 418 — € 44,00
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Nella storia della cultura occidentale due fattori sembrano avere assunto un peso decisivo. Il primo è l’adozione della lettura diretta degli auctores all’interno della scuola; il secondo è la mancata sostituzione del canone degli autori fra il tardoantico e l’età contemporanea. Non che gli elenchi di libri da conoscere non siano mutati, con aggiunte, modifiche, perdite di testi non più avvertiti come necessari o attuali. Ma, in sostanza, le basi della cultura e della scuola sono rimaste le stesse e gli antichi hanno continuato ad essere letti, generazione dopo generazione, riadattati ai bisogni e a un sapere nuovi. Questo volume raccoglie quattordici contributi sul tema dell’uso, del riuso e, qualche volta, dell’abuso dei classici. I testi vi vengono indagati nelle loro diverse funzioni di norma da rispettare o da rigettare, di modello da imitare o dal quale scostarsi, di esempio sul quale atteggiarsi o da usare in chiave ermeneutica per capire la vita che ci circonda. Sono presi in considerazione tre momenti fondamentali nello sviluppo della scuola e del sapere di scuola: il tardoantico, con qualche escursione verso l’ultimo Medioevo; il Cinquecento; e il Novecento, nel quale più forti si sono fatte le contestazioni alla cultura classica, ma non meno forti sono pur sempre risultate le sue manifestazioni.


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Prefazione di Massimo Gioseffi


Parte Prima
Dal tardoantico all’età moderna


Luigi Pirovano

La Dictio 28 di Ennodio. Un’etopea parafrastica

Isabella Canetta
Diversos secutus poetas.
Riuso e modeli nel commento di Servio all’Eneide

Martina Venuti
La materia mitica nelle Mythologiae di Fulgenzio.
La Fabula Bellerofontis (Fulg. myth. 59.2)

Alessia Fassina
Il ritorno alla fama prior: Didone nel centone Alcesta
(Anth. Lat. 15 R.2)


Sandra Carapezza

Funzioni digressive nella didattica medievale.
Psychomachia,Anticlaudianus e L’Intelligenza

Cristina Zampese
«Nebbia» nei Rerum Vulgarium Fragmenta.
Appunti per un’indagine semantica


____

Parte Seconda
Il Cinquecento


Davide Colombo

«Aristarchi nuovi ripresi».
Giraldi, Minturno e il riuso dell’antico nella trattatistica del Cinquecento


Guglielmo Barucci
Plinio, e Seneca, in due lettere rinascimentali fittizie dalla villeggiatura


Marianna Villa

Plutarco e Castiglione: il personaggio di Alessandro Magno

Michele Comelli
Sortite notturne cinquecentesche.
I casi di Trissino e Alamanni

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Parte Terza
Il Novecento

Marco Fernandelli
«Inviolable voice»: studio su quattro poeti dotti
(Virgilio, Milton, Keats, Th.S. Eliot)

Massimo Gioseffi
Dalla parte del latino.
Citazioni classiche in tre autori del Novecento


Luigi Ernesto Arrigoni
Il carme 31 da Catullo a Quasimodo sotto il segno di Vento a Tìndari


Giuliano Cenati

Carlo Emilio Gadda e i «cattivi maestri» latini