Giacomo Rizzi

EMOZIONI GRAFICHE

10 x 14 cm – Rilegatura rigida con elastico - pagg. 160 – 2004

Un taccuino per scrivere, disegnare, prendere appunti ...
60 immagini d'Autore - 100 pagine bianche da riempire

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Giacomo Rizzi - Emozioni grafiche
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Gesto, segno, colore: espressione. Con un gesto vibrato, un segno deciso, un colpo di colore, con quel colore che scegli con tanta spontaneità e impeto creativo, comunichi e trasmetti un'emozione. E ti trovi a usare i gialli arancio della simpatia, dell'entusiasmo e della solidarietà, uniti agli azzurri oltremare della complicità più romantica o al blu cobalto più puro della libertà, oppure i verdi chiari e luminosi della natura che si risveglia, del futuro chiaro, i rossi della passione, dell'ardore, della rivolta, del fuoco, i toni delicati delle lontananze e le tinte accese del primo piano, quasi un gioco di prospettiva atmosferica del colore … Con la manualità vigorosa e precisa come un compasso, con un arco, una linea, una strisciata, un graffio, con un movimento lento e sinuoso, una goccia che si attarda, una sfumatura che si allarga … evochi momenti, suggestioni, memorie, sensazioni, produci effetti, stimoli risposte, chiedi interpretazioni … E suggerisci evasioni, associazioni d'idee, brevi viaggi fantastici, richiami alla mente e all'inconscio situazioni lontane, percezioni intime, brevi note esistenziali, la grafica si fa pretesto, occasione di piacere, di riflessione, momento di interiorità.

Questo taccuino raccoglie alcune mie "emozioni grafiche" ma dietro la linea, il punto, la forma, il gesto, c'è uno stato d'animo, che si libera, ricordando, ribellandosi, placandosi, accendendosi, entusiasmandosi, riposandosi, esprimendo ritmi, armonie, contrasti, visioni.

Le emozioni si traducono in un segno scritto, disegnato, vibrato, hanno colore, luce, movimento, ritmo: gli stati d'animo vibrano, le sensazioni danzano, le suggestioni si muovono, hanno sfumature, profumi, odori, memoria, evocano ricordi, atmosfere, sogni …, le emozioni hanno forma sentita, intuita, espressa d'impeto, di getto, d'impulso, siano parole scritte, gridate, accarezzate o grafismi nervosi, energici, liberi o evanescenti, sono attimi di interiorità fissati sulla carta, un compiacimento, un moto di gioia … la gioia di vivere, per esempio, come si raffigura? Non ha forma, ma ha la forza della contentezza, l'espressione osannante di colori caldi espressi a gran voce, che esclamano il piacere di esserci … se stringi le mani di qualcuno nelle tue, quelle mani non sono mani da dipingere, da rappresentare, ma emozioni da far sentire, il desiderio di libertà non è il disegno di una porta aperta o di una barriera infinita, ma la tensione verso nuovi spazi, l'emozione del desiderio, il sogno senza limiti, la voglia di una dimensione senza obblighi … Come pure il ricordo di un incontro non è il ritratto di due persone in un luogo, ma l'emozione di un'intesa fuggevole e nitida, chiara e certa, struggente, che solca l'anima e resta dentro, confortante ed esaltante … Che forma hanno queste figure? … Nessuna forma, nessuna figura … ma tratti, colori, segni, lettere … stati d'animo, vibrazioni, colte attraverso sensibilità d'animo e non figurazioni o espressioni razionali che passano per immagini e modelli conosciuti … emozioni … "emozioni grafiche" appunto.

Da anni mi dedico alla ricerca e alla rappresentazione grafica delle emozioni, le trasferisco sulla carta, sulla tela, sul legno, si possono trasferire in oggetti tridimensionali, esiste un "design delle emozioni", in tutte le dimensioni, dai più grandi pannelli a muro alle più piccole pagine d'appunti colorati, che qui presento, cercando di proporre significati e particolari da osservare e interpretare ogni volta che si guardano in modo nuovo, forse fino a meravigliarsi o perdersi nella contemplazione, fino a passare per associazione d'idee ad altre visioni, ricordi, sogni …
Potete utilizzare qualche pagina per dare a qualcuno un appunto, scrivergli un messaggio su un foglietto personalizzato che comunica uno stato d'animo … oppure regalargli un improvvisato segnalibro con dedica, una strisciolina di fantasia … Basta preparare una piega ben pressata, un leggero solco nella carta creato con la punta delle forbici chiuse (vecchio trucco dei tipografi) e la pagina o mezza pagina si strappa facilmente, il nostro taccuino è sempre più un oggetto di "design etico", design cioè che favorisce comportamenti, comunicazione, dialogo ...

Potrei aggiungere parole, annotazioni, pensieri, poesie, schizzi, disegni, caricature, come facevano i grandi, scienziati e viaggiatori, artisti e narratori, potrei proporvi note musicali e brani di canzoni, ma lascio bianche la maggior parte delle pagine: da completare, da scrivere, riempire di appunti, di cose da ricordare, messaggi ricevuti o da inviare, riflessioni e idee da fermare e da riprendere …, una base da colorare, disegnare, da scarabocchiare quasi, come una libera espressione di ogni vostro stato d'animo … Una base da riempire di vita, di lavoro, di passione, di se stessi e di sentimento.

Un taccuino come un diario, un tabernacolo, un compagno di viaggio, un alterego, un amico che sa tenere i vostri segreti … che custodisce le vostre emozioni … che costruisce con voi i vostri progetti …

E le emozioni hanno colore, luce, movimento, ritmo: gli stati d'animo vibrano, le sensazioni danzano, le suggestioni si muovono, hanno sfumature, profumi, odori, memoria, evocano ricordi, atmosfere, sogni … le idee crescono, si compongono, maturano … Scrivete, disegnate, ritagliate e incollate, schizzate, a matita, inchiostro, seppia, pennarello, sanguigna, biro, bianco e nero o colore, come volete, il taccuino è da riempire, gli autori adesso siete voi …
E lo sarete sempre di più, se invierete via mail copia dei vostri disegni, schizzi, scritti, poesie, ciò che riterrete più significativo di voi: la prossima edizione del taccuino avrà il 50% di pagine dell'autore e il 50% di illustrazioni e/o documenti selezionati tra le vostre "opere".

Giacomo Rizzi


GIACOMO RIZZI, docente di Architettura degli interni e Metaprogetto presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano, da anni affronta e approfondisce il tema dell'interiorità dello spazio domestico e propone concepts di nuovi moduli abitativi e oggetti di design che favoriscono comportamenti maggiormente comunicativi e socializzanti.

Scrivete a ledonline@lededizioni.com
Le cose più belle verranno messe on line - le bellissime entreranno nella prossima edizione di questo "Taccuino" o in altri che verranno dopo ...

 

 



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