Maria Cristina Forgione


IL CONSIGLIERE DI FIDUCIA.
DEFINIZIONE E STRUMENTI


Piccolo vademecum


ISBN 978-88-7916-487-0 - 15,5 x 22 cm - 2011


pp. 102 – € 20,50
Prezzo on line € 17,42 - Sconto 15%  Acquisto il volume



Il testo vuole diffondere e far conoscere la figura del Consigliere di Fiducia previsto, per la prima volta, nella Raccomandazione della Commissione europea 92/131 e definito come professionista con il compito principale di prevenire ogni forma di molestia e discriminazione nei luoghi di lavoro – pubblici e privati –, tutelare chi opera nell’organizzazione e promuovere il cd. «benessere lavorativo». La figura è ancora in evoluzione e possiamo definire la stessa una professionalità «in costruzione», benché dopo l’approvazione dei codici di condotta previsti dalla normativa europea, il Consigliere di Fiducia sia già stato nominato in diverse ASL, nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle Università, tutte istituzioni che stanno contribuendo alla «definizione» delle specifiche competenze. Dopo una premessa di carattere storico, si specificherà il contenuto della «cassetta di strumenti» attraverso la quale il Consigliere opera. Si ritiene indispensabile «comunicare» il ruolo, le competenze specifiche, la malleabilità della figura rispetto all’organizzazione in cui deve svolgere i propri compiti, per il ruolo determinate che può assumere nella promozione di un’impresa etica e attenta alle politiche del lavoro e dell’organizzazione. Il Consigliere di Fiducia, pur essendo una professionalità adattabile alle specifiche realtà e esigenze lavorative, ha come specifico obiettivo il benessere e l’eventuale cura dell’organizzazione malata. Ogni capitolo della presente pubblicazione rappresenta la premessa a successive monografie che saranno pubblicate; lo stesso vademecum è definibile «studio in fieri», poiché si prevedono successive edizioni di ampliamento, rivisitazione, integrazione nell’auspicato intervento di una normazione nazionale e del contributo di esperienza dei primi Consiglieri di Fiducia.

Maria Cristina Forgione
è avvocato cassazionista con studio principale in Como. Si è sempre interessata di diritto di impresa e di organizzazione. In particolare ha studiato i modelli di impresa etica e sociale. Ha conseguito un corso come Consigliere di Fiducia all’Università di Verona. Si occupa anche di diritto del lavoro, pari opportunità, diritto societario con gruppi di ricerca attivi nella soluzione di tali problematiche.


Il testo è di 102 pagine ed è contenuto in un unico file PDF
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1. Premessa generale

2. Piccolo glossario fondamentale

2.1. Il lavoratore – 2.2. Il datore di lavoro – 2.3. L’impresa – 2.4. La pubblica amministrazione –
2.5. Il clima aziendale – 2.6. Il benessere organizzativo – 2.7. Il codice di condotta


3. Le manifestazioni del malessere lavorativo

3.1. Premessa – 3.2. Il mobbing – 3.3. Il burn out – 3.4. Le molestie – 3.5. Il malessere lavorativo –
3.6. La discriminazione in genere – 3.7. Lo straining – 3.8. La molestia sessuale – 3.9. Lo stalking lavorativo –
3.10. L’alienazione – 3.11. Mancato adeguamento al d.Lgs 81/08 - 106/09 – 3.12. Ulteriori forme di disagio



4. La storia del Consigliere di Fiducia

4.1. Premessa – 4.2. La racc. 92/131 Commissione europea – 4.3. La risoluzione a3/0043/94 / Parlamento europeo –
4.4. La direttiva comunitaria 2000/43/ce – 4.5. La direttiva 2000/78/ce – 4.5.1. La discriminazione diretta e indiretta –
4.5.2. Il dialogo sociale – 4.6. La direttiva 2002/73/ce / Parlamento europeo – 4.7. Sintesi finale



5. Il codice di condotta

5.1. Premessa – 5.2. Il codice di condotta nella gerarchia delle fonti – 5.3. Codice di condotta e accordi di clima –
5.4. Codice di condotta e codice etico. Differenze e integrazioni – 5.5. Codice di condotta nell’attualità e sue prospettive –
5.6. Codice di condotta: contenuti minimi – 5.7. Un’elaborazione del codice di condotta



6. Formazione e nomina del Consigliere di Fiducia

6.1. Premessa – 6.2. Accesso e struttura dei corsi – 6.3. I docenti del corso –
6.4. Gli strumenti di cui deve dotarsi il Consigliere di Fiducia – 6.5. L’albo del Consigliere di Fiducia –
6.6. La selezione del Consigliere di Fiducia: instaurazione del rapporto – 6.7. L’incarico: la forma contrattuale



7. L’attività del Consigliere di Fiducia

7.1. La conoscenza – 7.2. La missione del Consigliere di Fiducia: affrontare la discriminazione –
7.3. Il Consigliere di Fiducia affronta la molestia sessuale e non – 7.4. Il consigliere affronta il disagio, il mobbing, lo stress



8. Modalità di intervento: l’intervento sul singolo caso

8.1. La procedura informale e formale – 8.2. Tecniche da utilizzare: premessa – 8.3. Ascoltare –
8.4. Elaborare, costruire – 8.5. Progettare una strategia



9. Modalità di intervento sull’organizzazione per la creazione del benessere aziendale

9.1. Premessa – 9.2. Obiettivi dello studio dell’organizzazione – 9.3. L’armamentario del Consigliere di Fiducia –
9.4. La rete del Consigliere di Fiducia – 9.5. Il budget – 9.6. I flussi informativi –
9.7. La mappatura: documenti di riferimento – 9.8. I questionari (intervista strutturata e destrutturata) –
9.9. L’azione e le strategie – 9.10. Attività di formazione e informazione –
9.11. Scopi e finalità della formazione/informazione – 9.12. Strategia di intervento per l’informazione e la formazione –
9.13. I bisogni e la programmazione – 9.14. La relazione finale: attività di bilancio


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