LCM - La Collana / The Series - ISSN 2283-5628

Valentina Ornaghi
LA FORMAZIONE DEI MEDIATORI IN LINGUA CINESE:
UNA PROPOSTA DIDATTICA
ISBN 978-88-5513-224-4 - https://doi.org/10.7359/2244-2026-ornaghi-mediatori
pp. 178 - 2026 - € 29,50
€ 25,07
Il volume esplora un tema poco analizzato nella letteratura sulla didattica della lingua cinese, sebbene sempre più diffuso nel contesto europeo, ovvero la didattica per la mediazione. L’obiettivo è quello di colmare questa carenza con l’elaborazione e l’analisi di un metodo didattico innovativo per la formazione degli studenti di lingua cinese dei corsi di laurea in Mediazione. Lo sviluppo di tale proposta originale si colloca nel quadro delle linee guida del Companion Volume del CEFR (2018) e viene discusso alla luce di modelli esistenti, incentrati sulle lingue europee. In particolare, si farà riferimento agli studi svolti in Grecia (Dendrinos 2014; Stathopoulou 2015) e in Germania (Nied Curcio e Katelhön 2013), dove le abilità di mediazione sono parte degli esami di proficiency linguistica. I primi due capitoli inquadrano la mediazione e la figura del mediatore da un punto di vista teorico, riflettendo anche sulla mancanza in Italia di un adeguato sforzo in termini di formalizzazione e razionalizzazione della figura del mediatore, nonché sui percorsi formativi esistenti. Il terzo capitolo avanza una proposta specifica di materiali didattici volti alla formazione delle abilità di mediazione degli studenti di lingua cinese, nonché allo sviluppo della terminologia specialistica, in particolare per quanto riguarda il cinese giuridico-legale e burocratico. Il quarto capitolo presenta i risultati di una sperimentazione didattica condotta al fine di testare l’efficacia dei materiali proposti e fornisce alcuni spunti pedagogici per la didattica della mediazione all’interno dei corsi di lingua cinese.
Valentina Ornaghi, dottoressa di ricerca in Civiltà dell’Asia e dell’Africa presso la Sapienza Università di Roma, è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi dell’Insubria. I suoi interessi includono la didattica della lingua cinese, la glottodidattica, la mediazione linguistica, la didattica per la mediazione e l’associazionismo cinese in Italia. Conta già alcune pubblicazioni internazionali e su riviste di fascia A in tali ambiti.
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1.1. Storia della mediazione (p. 11) – 1.2. Tipi di mediazione (p. 13) – 1.2.1. La mediazione linguistica (p. 15) – 1.2.2. La mediazione culturale (p. 17) – 1.2.3. La mediazione pedagogica (p. 20) – 1.3. La mediazione come competenza linguistica nella società odierna (p. 22) – 1.3.1. Il CEFR (p. 23) – 1.3.2. La mediazione nelle lingue (p. 26) – 1.3.3. Mediazione o interpretazione di comunità (p. 30) – 1.4. Il profilo del mediatore (p. 34) – 1.4.1. I campi in cui opera il mediatore (p. 35) – 1.4.2. Mediatori e interpreti: il ruolo attivo e sociale del mediatore (p. 40) – 1.4.3. La figura del mediatore in Italia: la normativa vigente (p. 46) – 1.5. La mediazione in cinese (p. 52) – 1.5.1. La definizione di mediatore (p. 52) – 1.5.2. Il focus sulla comunicazione interculturale (p. 57).
2. La didattica della mediazione
2.1. La formazione dei mediatori (p. 61) – 2.1.1. Gli studi italiani: il ventaglio dell’offerta universitaria (p. 63) – 2.1.2. La formazione offerta dagli enti locali e le direttive ministeriali (p. 66) – 2.2. Il Companion Volume del CEFR (p. 69) – 2.2.1. Il Companion Volume (p. 69) – 2.2.2. Il Companion Volume in Practice (p. 74) – 2.3. Mediazione come produzione e passaggio dalla L1 alla L2 (p. 78) – 2.3.1. Gli studi greci e gli esami KPG (p. 82) – 2.3.2. Gli studi tedeschi e il Profile Deutsch (p. 91) – 2.4. Altre proposte didattiche per la mediazione (p. 94) – 2.4.1. Attività pratiche per la mediazione orale e scritta (p. 95) – 2.4.2. La didattica delle lingue speciali (p. 102) – 2.5. La mediazione nella didattica del cinese: il focus sull’insegnamento della cultura (p. 108) – 2.5.1. Le linee guida del Ministero dell’Istruzione cinese (p. 108) – 2.5.2. La comunicazione interculturale nella didattica della lingua cinese in paragone con gli studi europei (p. 112).
3. Una proposta per la lingua cinese3.1. L’insegnamento delle lingue speciali (p. 119) – 3.1.1. Il cinese giuridico-legale e burocratico: il cinese per le questure e gli uffici pubblici (p. 120) – 3.2. Una proposta di materiali didattici (p. 122) – 3.2.1. L’utilizzo di materiali autentici (p. 124) – 3.2.2. Tipologie di esercizi pre-mediazione e di mediazione (p. 126) – 3.2.3. La mediazione scritta (p. 129) – 3.2.4. Proposte per la mediazione orale (p. 130).
4. Laboratorio di introduzione alla mediazione linguistica
4.1. Partecipanti (p. 134) – 4.2. Procedimento (p. 134) – 4.2.1. Pretest (p. 134) – 4.2.2. Trattamento (p. 136) – 4.2.3. Posttest (p. 137) – 4.3. Analisi dei risultati (p. 139) – 4.3.1. Pretest (p. 139) – 4.3.2. Post-test (p. 140) – 4.4. Seconda sperimentazione e validazione dei risultati (p. 146) – 4.5. Discussione e possibili implicazioni pedagogiche (p. 150).
Appendice
Sitografia relativa ai meteriali autentici





