MEDEA E LE ALTRE
Il femminile e il materno tra antico e contemporaneo
A cura di Renato Boccali
ISBN 978-88-5513-231-2 - 15 x 22 cm - 2025 - pp. 264
€ 32,00 (-15%)
€ 27,20
Perché attraversare i territori del mito per interrogare il materno e il femminile nelle loro molteplici forme? Le tracce lasciate dalle grandi figure dell’antico e le loro risonanze nel presente riescono ancora a parlarci? Medea, archetipo perturbante e madre tragica per eccellenza, diventa il punto di partenza per una riflessione che si dirama in più direzioni: dalle possibilità di un ordine simbolico alternativo a quello maschile alle tensioni che caratterizzano le dinamiche contemporanee attorno al ruolo delle donne e alla costruzione di un’etica della differenza sessuale. Attraverso un’analisi attenta dei processi di rimodulazione e transmediazione moderni e contemporanei, il libro mostra come le figure materne e femminili vengano incessantemente riscritte, reinterpretate, rimesse in scena. Da queste nuove narrazioni – o contronarrazioni – emergono zone d’ombra e prospettive inattese: l’aspetto perverso dell’infanticidio, il pericolo del materno negato, la rappresentazione del femminile come forza sovrasensuale o come entità soppressa, l’odissea della maternità e le sue ambuiguità evocate nel mito berbero di Ounamir, dove le contraddizioni diventano terreno fertile per una riflessione più ampia sui rapporti tra identità, potere e desiderio. Il femminile, qui, non è mai puro archetipo né figura immobile: è forza che disordina, che incrina, che mette in discussione le strutture di potere. È madre e insieme dissidente, cura e insieme rottura. Assume la funzione di agente destabilizzatore dell’ordine logocentrico e patriarcale: un elemento di rottura capace di far emergere conflitti, fratture e possibilità di trasformazione. Il libro invita il lettore a sostare in quello spazio critico in cui i miti antichi incontrano le domande del presente, rivelando come il femminile continui a essere un luogo simbolico decisivo per comprendere le sfide etiche, culturali e politiche della contemporaneità.
Renato Boccali è professore associato presso l’Università IULM di Milano dove insegna Estetica, Estetica della moda e del design e Filosofia dell’arte. I suoi interessi si rivolgono principalmente alle teorie e alle pratiche dell’immagine nel mondo contemporaneo, alla tradizione fenomenologico-ermeneutica, in particolare di matrice francese, alla filosofia della traduzione nonché ai rapporti tra filosofia, arti e letteratura.
Introduzione
La regola di Archimede
Renato Boccali
MEDEA
La geometria del male: Médée di Luigi Cherubini
Emanuele Ferrari
Medea: il punto di vista della criminologia
Isabella Merzagora
UNA, MILLE ANTIGONI
“Non v’è animo più sanguinario” (Eur. Med. 266). Medea e i rischi della maternità negata
Laura Pepe
Il mito di Ounamir. I disturbi della maternità
Najate Nerci
La maternità nell’Odissea e l’odissea della maternità.
Dialogo con Barbara Hamby, Roberta Cortese e Andrea Bajani
Irene Zanini-Cordi
FEMMINILE/FEMMINILITÀ
Il femminile negato: il caso delle ‘Vergini giurate’
Florjer Gjepali
La donna sovrasensuale. Masochismo, fantasia, teatralità
Claudio Rozzoni
TEATRO
La voce negata. Breve premessa a “Medea e le sue sorelle”. Drammaturgia
Patrizia Landi
“Medea e le sue sorelle”. Drammaturgia
Martina Treu
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Le Autrici e gli Autori
Indice dei nomi
Indice dei personaggi